La postura scorretta può essere influenzata da vari fattori, tra cui i problematiche occlusali. Quando ci sono difficoltà nella masticazione o nella respirazione, si tende a compensare queste problematiche adottando posizioni errate. Ad esempio, un morso anomalo o una respirazione con la bocca possono causare tensioni nei muscoli della cervicale e delle spalle, portando a dolori e disordini posturali. Migliorare la salute del cavo orale non solo favorisce un sorriso sano, ma può anche migliorare il benessere generale e il comfort posturale.
La postura scorretta può essere influenzata da vari fattori, tra cui i problematiche occlusali. Quando ci sono difficoltà nella masticazione o nella respirazione, si tende a compensare queste problematiche adottando posizioni errate. Ad esempio, un morso anomalo o una respirazione con la bocca possono causare tensioni nei muscoli della cervicale e delle spalle, portando a dolori e disordini posturali. Migliorare la salute del cavo orale non solo favorisce un sorriso sano, ma può anche migliorare il benessere generale e il comfort posturale.
La postura scorretta può essere influenzata da vari fattori, tra cui i problematiche occlusali. Quando ci sono difficoltà nella masticazione o nella respirazione, si tende a compensare queste problematiche adottando posizioni errate. Ad esempio, un morso anomalo o una respirazione con la bocca possono causare tensioni nei muscoli della cervicale e delle spalle, portando a dolori e disordini posturali. Migliorare la salute del cavo orale non solo favorisce un sorriso sano, ma può anche migliorare il benessere generale e il comfort posturale.
La postura scorretta può essere influenzata da vari fattori, tra cui i problematiche occlusali. Quando ci sono difficoltà nella masticazione o nella respirazione, si tende a compensare queste problematiche adottando posizioni errate. Ad esempio, un morso anomalo o una respirazione con la bocca possono causare tensioni nei muscoli della cervicale e delle spalle, portando a dolori e disordini posturali. Migliorare la salute del cavo orale non solo favorisce un sorriso sano, ma può anche migliorare il benessere generale e il comfort posturale.


Arkè

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Sede e recapiti
via Peyron 8c 10143 Torino
email arketorino@gmail.com
telefono 011.7807160
Informazione sanitaria ai sensi delle leggi 248/2006 e 145/2018,
Direttore Sanitario Dr.ssa Francesca Alessandro Albo Odontoiatri Torino 3027
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Il bruxismo
Il bruxismo è una condizione caratterizzata dal digrignamento o serramento dei denti spesso notturno e può causare danni ai denti e tensione muscolare. In odontoiatria, il trattamento può includere l'uso di dispositivi miofunzionali, bite dentali, terapie di rilassamento muscolare, eventuali trattamenti osteopatici e consigli su come migliorare la qualità del sonno.
È importante consultare un medico/odontoiatra per una diagnosi accurata.
Il bruxismo ha varie cause tra cui
- stress
- malocclusione
- disturbi del sonno
- ecc …
Individuare la causa del bruxismo permette un trattamento individualizzato e mirato.
Anche nei bambini è importante effettuare una visita ai primi segni di bruxismo e valutarne l'origine. Al digrignamento di un bambino si può associare un problema dentale o può nascondere un'otite, ad esempio.
Il russare e l'apnea notturna
Le apnee notturne, conosciute in ambito medico come OSAS (sindrome delle apnee ostruttive del sonno), rappresentano un disturbo respiratorio piuttosto diffuso ma spesso sottovalutato. Si tratta di pause involontarie della respirazione che avvengono durante il sonno e possono variare per durata e frequenza. Esistono essenzialmente tre tipi di apnea: quella ostruttiva, che è la più comune e deriva da un’ostruzione temporanea delle vie aeree superiori; quella centrale, dovuta a un mancato invio dei corretti segnali nervosi ai muscoli respiratori da parte del cervello; e infine la forma mista, che combina entrambe le componenti.
Il disturbo si manifesta attraverso una serie di sintomi riconoscibili: russamento forte e irregolare, risvegli improvvisi con la sensazione di soffocare, sonnolenza diurna, difficoltà di concentrazione e, talvolta, mal di testa al risveglio. Se non trattate, le apnee possono avere conseguenze anche gravi sulla salute, come l’aumento della pressione arteriosa, il rischio di malattie cardiovascolari e una riduzione della corretta ossigenazione del cervello. Tutto ciò si traduce in un peggioramento generale della qualità della vita, sia dal punto di vista fisico che mentale.
I principali fattori di rischio includono il sovrappeso, l’età avanzata, il consumo di alcol o sedativi, ma anche alcune caratteristiche anatomiche come una mandibola retrusa, ostruzioni nasali o un’eccessiva grandezza delle tonsille.
Per arrivare a una diagnosi accurata, si utilizza solitamente la polisonnografia, un esame che registra durante il sonno diversi parametri fisiologici — come la respirazione, la frequenza cardiaca e l’ossigenazione del sangue. In parallelo, la valutazione odontoiatrica assume un ruolo importante, poiché la morfologia cranio-facciale e l’occlusione dentale possono influenzare direttamente la funzionalità respiratoria.
Ed è proprio in questo contesto che entra in gioco la dentosofia, un approccio innovativo e olistico che si occupa della salute della bocca e del corpo nel loro insieme. La dentosofia integra le funzioni orofacciali, la respirazione e la postura, attraverso l’utilizzo di un dispositivo chiamato attivatore plurifunzionale. Questo apparecchio, utilizzato soprattutto durante la notte, aiuta a ristabilire un corretto equilibrio tra lingua, denti e palato, favorendo una respirazione più libera e naturale.
L’azione della dentosofia nel trattamento delle apnee notturne è profonda. Innanzitutto, migliora la postura linguale, ossia la posizione della lingua all’interno della bocca. Quando la lingua rimane correttamente appoggiata al palato, le vie respiratorie risultano più aperte, facilitando il passaggio dell’aria. Inoltre, la dentosofia lavora sul riequilibrio delle funzioni orali fondamentali: la masticazione, la deglutizione e la respirazione, che nei soggetti con apnee risultano spesso alterate. Col tempo, l’utilizzo costante dell’attivatore favorisce anche l’espansione delle arcate dentarie, contribuendo così ad allargare le vie respiratorie.
Un altro aspetto interessante della dentosofia è il suo effetto globale sulla persona. Il trattamento, infatti, non si limita a modificare funzioni orali o posture, ma coinvolge l’intero equilibrio psicofisico dell’individuo, portando a una riduzione dello stress, a una migliore gestione delle tensioni e a un aumento del benessere generale.
Tra i principali benefici osservati nei pazienti in trattamento dentosofico si riscontrano la diminuzione del numero e della durata delle apnee, una miglior qualità del sonno, una riduzione del russamento e un miglioramento della postura generale. Tutti questi effetti contribuiscono non solo a una respirazione più efficiente, ma anche a un sonno più rigenerante e a una maggiore vitalità durante il giorno.
In conclusione, la dentosofia rappresenta un approccio terapeutico complementare molto promettente per la gestione delle apnee notturne. L’interazione tra odontoiatra, medico del sonno e fisioterapista, in un’ottica multidisciplinare, consente di affrontare il problema delle apnee notturne da diverse angolazioni, migliorando in modo deciso la qualità della vita dei pazienti.